La nostra visione

PD Rovereto Candidati Elezioni Comunali 2020

Dopo le elezioni provinciali del 2018 che hanno visto prevalere al governo della Provincia Autonoma di Trento una coalizione di Centrodestra con forte predominio della Lega, il Partito Democratico di Rovereto ha scelto di intraprendere un percorso che ricomponesse lo spazio politico del Centrosinistra autonomista. Il confronto con Patt, Upt, Futura e le liste civiche, guidate da Francesco Valduga, ha quindi portato alla costruzione di un’alleanza nuova, IDEA Rovereto, che condividendo i valori politici di base legati a solidarietà, sostenibilità ambientale, valore delle istituzioni e difesa dell’autonomia territoriale, si è posta l’obiettivo di radicare nella comunità roveretana un progetto nuovo quale luogo di sperimentazione e innovazione politica. 

Il Partito Democratico di Rovereto ha perseguito infatti l’obiettivo ambizioso di lavorare per unire soprattutto attraverso il confronto e la condivisione delle idee sulla città. Ne è nata quindi un’interlocuzione positiva che ha costruito Idea Rovereto, progetto che ha visto il suo consolidarsi nel periodo del lockdown con la grave pandemia in atto, inducendo le forze politiche ad una riflessione di merito sulle priorità della città e che ha condotto il consiglio comunale all’approvazione di un documento condiviso che agisse a sostegno della comunità e dove il Partito Democratico di Rovereto si è reso protagonista con diverse proposte. 

Ed è proprio quindi su un comune terreno di valori che le forze politiche del civismo, del popolarismo della sinistra riformista e dell’autonomismo hanno deciso di proseguire questo cammino proponendo un modello di comunità che guarda alla coesione sociale, al rispetto dei più deboli, antagonista ai populismi e a chi soffia su divisioni e paure.

Il Partito Democratico sente la responsabilità di rappresentare all’interno della coalizione la sensibilità proprio per quei valori tesi alla solidarietà e alla difesa dei più deboli da sempre sostenuti dalla sinistra e di cui Rovereto vanta orgoglio e tradizione politica.

Rovereto necessita di un rinnovato protagonismo attraverso la costruzione di un programma il cui obiettivo principale sia il futuro della Città, il suo sviluppo sostenibile, la valorizzazione della partecipazione pubblica, l’avvicinamento della nostra Città agli standard europei.

Stiamo attraversando un’esperienza molto difficile e particolare quella della pandemia COVID saper gestire le fasi di emergenza e programmare le scelte mirate a sostegno della collettività e delle categorie lavorative in affanno è compito della politica.

Nessun dovrà rimanere escluso! Una politica che sia vera che indichi la strada e gli obiettivi da perseguire. Una politica che sappia stringere un nuovo patto tra Istituzioni, mondo dell’impresa e del lavoro, forze sociali e cittadini per favorire una comune responsabilità nella costruzione del futuro. 

Per questo abbiamo deciso di scendere in campo per le elezioni comunali di Rovereto del 20 e 21 Settembre 2020. Vicini giorno per giorno per far crescere la nostra città.

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La città del domani

Formazione, una città che guarda al domani

Da sempre Rovereto rappresenta un polo d’eccellenza per la formazione, punto di riferimento non solo per la città ma per tutta la Vallagarina e per la Provincia.

La rete degli istituti per l’istruzione presenti sul territorio, dall’infanzia al primo e secondo ciclo, nonché la formazione professionale, tecnica e liceale, assume un ruolo fondamentale all’interno della comunità roveretana, da sempre impegnata anche in progetti innovativi e di sperimentazione proprio perché consapevole del valore fondante dell’istruzione e della cultura. La tradizione roveretana in tal senso vanta una lunga storia e gli istituti scolastici presenti sul territorio sono diversi e variamente localizzati, assicurando un bacino d’utenza estremamente variegato.

Il sostegno alla rete degli istituti presenti, nonché la partecipazione istituzionale a tutte quelle proposte che accompagnino la scuola nel suo percorso, saranno uno dei punti qualificanti dell’agire del Partito Democratico, anche e soprattutto in un’azione costante di monitoraggio delle esigenze legate all’emergenza pandemia in atto e in virtù del delicato momento di ripresa, ormai alle porte, del nuovo anno scolastico.

La scuola, punto di riferimento delle famiglie e servizio fondamentale per lo sviluppo della nostra comunità, deve essere tutelata e accompagnata. Attenzione e mantenimento di una proficua rete di relazioni con gli istituti saranno fondamentali per affrontare l’emergenza.

Attenzione al tema della scuola significa anche attenzione al tema della famiglia. In particolar modo per quei nuclei familiari con minori compresi nella fascia d’età 0-6, il cui servizio consente possibilità lavorative ad entrambi i genitori supportando in modo particolare le mamme lavoratrici. L’emergenza in atto rende urgente la necessità di un costante monitoraggio sulla disponibilità del servizio nonché sulla necessità di spazi sicuri ed idonei per i piccoli.

La presenza attiva di cooperative e associazioni sul territorio che si occupano di servizi all’infanzia di vario tipo pone quindi l’amministrazione nel ruolo importante di coinvolgimento relazione e coordinamento di tutte quelle misure necessarie per affrontare appunto la fase in corso.

Attenzione quindi massima per tutti i cicli scolastici per il rientro a settembre! Nell’ottica appunto di garantire il più possibile la normalità del servizio educativo, (dispositivi informatici e connettività a tutte le famiglie, per superare le fisiologiche difficoltà avvenute durante il lockdown con l’attivazione dello smart-working e della didattica a distanza, garanzia di device per le famiglie più in difficoltà, implementazione di spazi aggiuntivi per le scuole in virtù delle norme di sicurezza imposte dalla pandemia, gestione sicura dei trasporti per i ragazzi ecc. 

#vicini giorno per giorno è lo slogan del Partito Democratico che vuole essere presente sostenendo la comunità roveretana in questo difficile momento.

#vicini giorno per giorno: la scuola è la costruzione del nostro futuro

La città universitaria

Andrà data piena realizzazione all’accordo sottoscritto con l’Università degli studi di Trento e Trentino Sviluppo spa per la realizzazione a Rovereto di percorsi universitari in Scienze dello sport e per lo sviluppo dei servizi rivolti alla comunità studentesca già presente in città grazie ai percorsi già attivi (possibilità di realizzazione di uno studentato, definizione di soluzioni idonee nell’ambito degli spazi di Progetto Manifattura ad oggi concessi in comodato trentennale a Università. 

#vicini giorno per giorno: la scuola è la costruzione del nostro futuro

Rovereto per una cultura vicina alle persone

Rovereto ha un’antica vocazione culturale che nel ‘700 le valse l’appellativo di Atene del Trentino e che deve essere riconfermata. La cultura va intesa in primo luogo come momento di arricchimento per il cittadino, a prescindere da qualsiasi aspetto di natura materiale. Si investe in cultura, arte e spettacolo perché cultura, arte e spettacolo migliorano la vita delle persone e contribuiscono alla formazione dello spirito critico. L’investimento in cultura deve essere considerato investimento in un bene primario.

Si investe in cultura anche perché in realtà “con la cultura si mangia”. Da un lato la cultura è un fortissimo elemento di attrattività turistica, in grado di generare un forte indotto, dall’altro è un settore in cui lavora un cospicuo numero di professionisti che ne trae la propria fonte di sostentamento. Ecco perché  “con la cultura si mangia” e si tratta di un settore strategico per una città storicamente industriale come Rovereto, che nel XXI secolo ha la necessità di diversificare la propria economia.

Rovereto ha già un’offerta culturale decisamente importante rispetto alla propria popolazione. In città ha sede un museo di caratura internazionale come il MART (di cui è parte anche Casa Depero, unico museo futurista d’Italia), un fortissimo simbolo spirituale come la Campana dei Caduti, un sito espositivo originalissimo e di gran livello scientifico-culturale come il Museo della Guerra e poi il Museo Civico con tutte le sue interessantissime e innovative iniziative. In città si svolgono numerosi festival (danza, musica, meteorologia, ecc. ecc.) ci sono almeno due stagioni teatrali professionali, la stagione dei concerti di musica classica, gli eventi per il pubblico più giovane (ma non solo) presso lo smart lab. A Rovereto ha sede un’istituzione antica e prestigiosa come l’Accademia degli Agiati. E c’è molto altro. 

Il primo obiettivo del Partito Democratico è la conferma di tutto questo. La città nei decenni ha deciso di investire fortemente nell’ambito culturale e il Partito Democratico condivide questa decisione.

Il secondo obiettivo è potenziare ulteriormente l’offerta e farla incontrare con la domanda del numero più ampio possibile di cittadini, roveretani e non, in modo da una parte che i residenti nel Comune possano godere appieno delle proposte che vengono elaborate e dall’altra che visitatori e turisti e residenti nei comuni limitrofi e nelle altre zone del Trentino abbiano dei buoni motivi per venire a Rovereto. In una parola avvicinare la produzione culturale alle persone.

Per raggiungere questi fini appare necessario in primo luogo che il MART si avvicini maggiormente alla città. Questo non significa esporre artisti locali, salvo che si tratti di assolute eccellenze. Il MART deve continuare a tendere a un livello qualitativo molto alto. Significa piuttosto che ci deve essere più dialogo tra le istituzioni del territorio e il Museo in modo che i cittadini si approprino di un luogo rimasto fino ad oggi forse un po’ estraneo. Il Comune dovrebbe quindi proporre al Museo la realizzazione di iniziative comuni e in particolare favorire collaborazioni con le numerose scuole della città.

Il Comune dovrebbe inoltre essere regista del tavolo dei musei e degli operatori culturali cittadini, il luogo ove le maggiori istituzione culturali roveretane si possono confrontare e possono elaborare strategie comuni.

Il Comune dovrebbe anche adoperarsi per diffondere la conoscenza del MART, ma anche degli altri musei cittadini, nel resto della provincia. Il bacino di utenza naturale al quale i nostri musei dovrebbero attingere dovrebbe essere costituito da tutti i trentini e da tutti i turisti che  visitano la nostra provincia.     

Il Comune dovrebbe operare affinché tutti i cittadini godano dell’offerta culturale proposta. Dovrebbero quindi essere differenziati i prezzi degli eventi a seconda delle condizioni economiche del nucleo familiare di appartenenza. Con il medesimo fine si dovrebbero proporre la partecipazione agli eventi culturali fin dall’età scolare, in modo che l’istituzione comunale contribuisca alla riduzione della povertà culturale ed educativa. 

E’ necessario che l’Amministrazione sostenga tutte le realtà culturali cittadine, comprese le più piccole associazioni, onde contribuire alla costruzione anche di un’offerta culturale dal basso, tale da favorire la massiccia partecipazione dei cittadini e il loro protagonismo, anche di tipo creativo.

Considerate le difficoltà che il settore della cultura e dello spettacolo ha subito a causa delle misure di contrasto alla diffusione del COVID 19, il Comune dovrà proporre modalità innovative di diffusione di eventi e di produzione culturale, utilizzabili anche ai fini della promozione della città (si pensi ad esempio alla realizzazione di visite guidate virtuali alla città o ai suoi musei), oltre che come fattivo sostegno agli operatori del settore.

Rovereto vicina al mondo, vicina all’Europa

L’attuale contesto internazionale è caratterizzato dall’interdipendenza tra dimensione locale e fenomeni globali, come mostrano, tra le altre, le sfide demografiche, ambientali, migratorie ed economiche. L’interazione tra evoluzioni internazionali e questioni locali sollecita anche enti territoriali come il Comune di Rovereto ad investire nello sviluppo delle competenze disponibili sul proprio territorio per poterle affrontare in modo costruttivo.

Rovereto ha una spiccata vocazione all’apertura internazionale e alla protezione dei diritti umani. A Rovereto trovano sede la Campana dei Caduti, sempiterno monito contro i nazionalismi e la ripetizione degli errori del passato e il Museo della Guerra, che gli effetti di quegli errori del passato ben descrive. Rovereto è altresì sede di un’istituzione culturale come il MART, per sua natura vocata all’internazionalità e all’incontro tra i popoli. Rovereto è al confine di una terra di confine, posta al centro dell’Europa in posizione di cerniera tra Mediterraneo e Europa centrale.

Con tali premesse, Rovereto non può non essere città del mondo, aperta alle influenze culturali esterne, accogliente, inclusiva, odiatrice di ogni discriminazione, consapevole dell’arricchimento che l’incontro tra le culture produce, desiderosa di essere protagonista a livello nazionale e internazionale molto più di quel che le sue dimensioni suggerirebbero. 

Per assecondare la propria vocazione Rovereto deve potenziare le proprie strategie di diplomazia culturale finalizzate all’innovazione e internazionalizzazione della città all’insegna della pace e dello sviluppo sostenibile anche attraverso rapporti sempre più stretti con Fondazione Opera Campana dei Caduti e Centro per la Cooperazione Internazionale (di cui la Campana è socio fondatore) e ogni altro attore che si occupi di cooperazione internazionale e diritti umani. 

Il Comune di Rovereto dovrebbe dare nuova centralità al ruolo delle città nella costruzione di un’Europa di pace,  promuovendo iniziative di sensibilizzazione e attivazione civica in tema di attualità europea, cittadinanza democratica, politiche migratorie e di inclusione. E’ quindi importante che Rovereto sia parte di reti di città diffuse su tutto il territorio nazionale ed europeo, anche promuovendole, proseguendo quanto già avviato con l’adesione al Club di Strasburgo, che va potenziata e maggiormente comunicata alla città e dando vita ad attività congiunte e scambi con le altre città partner. Ed è necessario che l’amministrazione comunale roveretana si impegni a spiegare ai cittadini e soprattutto ai giovani cos’è l’Europa, quanto sia necessaria in uno scenario globale composto di giganti (USA, Cina, Russia) e quale sia stato il processo che ha condotto  popoli e nazioni che si sono ferocemente combattuti per secoli a decidere di unirsi in un destino comune.

Rovereto deve essere città autenticamente e compiutamente europea anche nelle proprie capacità amministrative. Si dovranno studiare e importare le buone pratiche diffuse in tutto il territorio dell’Unione. Si potrebbe valutare di assegnare a un assessore una specifica delega ai rapporti con il resto d’Italia e il resto d’Europa.    

In quest’ottica vanno potenziate le strutture e i programmi comunali che si occupano dell’accesso ai fondi e ai programmi comunitari. La piena appartenenza all’Unione si sostanzia anche nello sfruttamento delle importanti opportunità che le istituzioni comunitarie hanno messo a disposizione di tutti i cittadini europei. 

In sintesi la Rovereto che il Partito Democratico immagina è una città europea aperta al mondo, che vuole contaminare e non ha paura di essere contaminata, che vuole includere ogni cittadino, indipendentemente dal luogo da cui proviene, che vuole prendere ad esempio le più efficaci pratiche amministrative ovunque queste siano state ideate e messe in atto. Una città moderna che, appresa la lezione di uno dei suoi più noti figli (e non ci sarà bisogno di dire il suo nome), crede nel futuro e vuole cogliere tutte le opportunità che il futuro ha in serbo per lei.

Sanità e Welfare​ a Rovereto​ dopo il Coronavirus

La recente pandemia ha colto il nostro sistema sanitario e sociale del tutto impreparato; non esistevano infatti protocolli aggiornati nè piani di intervento nè dispositivi di prevenzione in quantità adeguata. In questo scenario nazionale la nostra provincia e il territorio della Vallagarina hanno dimostrato complessivamente una forte capacità di reagire e di rispondere adeguatamente alla situazione se confrontati in particolare con alcuni territori limitrofi (Lombardia).
Non tutto è andato per il meglio ma dopo un inizio incerto e confuso specie a livello del territorio la rete ospedaliera ha retto e ha risposto con efficienza sia come terapia intensiva che come ricoveri ordinari.

Anche il territorio seppure con minore prontezza e più​ faticosamente ha trovato la capacità di rispondere​ grazie anche agli aiuti della task force specifica x Covid istituita dall APSS alla fine del marzo 2020.

Un discorso a parte va fatto per le RSA di Rovereto e Borgo Sacco riunite in una unica Azienda APSP Azienda Provinciale Servizi alla Persona in questo caso APSP Vannetti.

Premesso che le difficoltà iniziali sono state identiche in tutte le RSA va detto che le stesse, grazie alla abnegazione e allo sforzo del personale sono riuscite a salvare il salvabile anche in relazione alla diversa tipologia strutturale; pochissimi contagi a Sacco un risultato davvero eccezionale molti di più con decessi e malattia del personale in via Vannetti.  Va detto che in via Vannetti nella Casa Rossa sono presenti i casi più gravi come condizione assistenziale mentre il numero dei residenti e del personale nonché delle persone addette all’organizzazione è più elevato, rendendo così l’isolamento più problematico ; isolamento che in corso di pandemia e fondamentale.

A parità di organizzazione e preparazione del personale qui si è sentita la difficoltà di isolare le persone in una struttura complessa e molto affollata. Ciò premesso anche alla casa Rossa i danni si sono potuti contenere.

Ora che la fase più grave della pandemia potrebbe essere passata, anche se gli scenari non lasciano certezze da dove ripartire?

Sistema Ospedaliero

Certamente nello sforzo di combattere l’epidemia l’ospedale ha dovuto limitare alcune attività “ordinarie”; in particolare le visite esterne per pz con patologie croniche e invalidanti ma assolutamente necessitanti di assistenza specialistica quali ad esempio ma non esclusivamente l’oncologia e la diabetologia.

Lo stesso ospedale ha dimostrato nel frangente una buona efficienza: è importante che lo stesso presidio Santa Maria del Carmine continui ad essere sostenuto mantenendo in efficienza i suoi reparti compresa la dotazione di personale infermieristico e medico inclusa la figura del medico apicale mantenendo un volume di prestazioni erogate verso l’esterno in linea con la richiesta.

Ben comprendendo che attualmente le condizioni di operatività sono più complesse e lunghe si propone di ricorrere sia assumendo il personale necessario come anche usare la tecnologia con le viste a distanza​

Territorio

E ormai assodato che una forte organizzazione della medicina territoriale assicura una gestione più efficiente dell’assistenza socio-sanitaria sia in tempi di pandemia sia in tempi normali​

Trovare le risposte ai bisogni sanitari e sociali possibilmente in unico punto di erogazione come previsto dalla proposta in passato avanzata definita spazio argento rappresenterebbe la soluzione ottimale: si chiede quindi che la proposta diventi realtà al più presto anche nella nostra città o territorio.

Lo sviluppo della medicina territoriale ha dimostrato essere un’arma vincente contro la pandemia; è cmq​ evidente che erogare assistenza a domicilio previene il ricovero ospedaliero decongestionando il pronto soccorso evitando inutili accessi evitando infezioni nosocomiali favorendo il benessere psico-fisico assicurato dal mantenere la persona nel proprio ambiente. Va quindi potenziato lo spazio della medicina di comunità anche prevedendo una unita operativa autonoma solo per Rovereto e la Vallagarina.

RSA

La città di Rovereto ha dibattuto​ a lungo quale fosse la proposta migliore per adeguare l ‘offerta di residenza in Rsa :

Tenuto conto anche dell’esperienza della pandemia occorre disporre di modalità organizzative che prevedano la capacità di distanziare ed isolare gli ospiti;

In pratica più camere singole, accessi​ alla​ struttura differenziati , sale di riunione più ampie ; il modello precedente che favoriva​ la socializzazione​ ​ e l’afflusso di amici parenti​ volontariato​ e tendenzialmente mirava​ ad avere​ ​ piu ospiti possibili​ non è piu attuabile. La socializzazione che costituisce un valore importante deve cambiare modalità.

Tenuto conto dell’invecchiamento​ ​ della popolazione​ e guardando avanti occorre pensare ad una rete di strutture che valorizzi l’esistente​ opportunamente ristrutturato e guardi alle nuove edificazioni con le necessarie dotazione di vivibilità​ assicurando nel contempo la sicurezza in caso di possibili future pandemie.

Molto importante poi anche qui valorizzare quanto si può​ fare per ritardare il più​ possibile​ ​ l’ingresso​ delle persone nelle RSA

Vi sono in corso molti progetti nei territori definiti ABITARE LEGGERO​ ​ che propongono soluzioni abitative con vari gradi di tutela in base all’autonomia della persona .

Si riesce così a diminuire i costi delle residenzialità prevenendo il trauma dell’istituzionalizzazione​

In questo particolare momento in generale le RSA non vanno criminalizzate e demonizzate: sono un bene della comunità un lascito anche patrimoniale dei nostri padri (Rovereto in particolare) risolvono molti problemi hanno un patrimonio di cultura di operatori elevato: non squalifichiamo​ agli occhi dei futuri utenti che quando sarà il momento le dovranno utilizzare.

Oggi la solitudine è considerata essa stessa causa di malattia; in solitudine si vive meno e con minore qualità​

Come fare? Nei piccoli centri o anche nei quartieri occorre ricucire le relazione , favorire la convivenza intergenerazionale, occuparsi del proprio vicino supportandolo con piccoli gesti di interessamento e aiuto; tutto questo ha un valore terapeutico enorme.

Anche nelle RSA la solitudine uccide spietatamente: gli anziani lamentano di essere fuori da ogni contesto di non interessare più nessuno di non ricevere visite di sentirsi inutili e si lasciano così morire; ma perdere un anziano e sempre perdere pezzi di memoria​ e di valori importanti​ che non potranno poi più essere recuperati.

Programma circoscrizione Nord

I candidati e le candidate del Partito Democratico nella circoscrizione nord si impegnano a restituire centralità alle esigenze dei cittadini, delle associazioni e di tutte le realtà del territorio (scuole, asili, RSA, circoli pensionati e centri giovanili). La strada da percorrere è quella della coesione sociale e il nostro obiettivo è quello di essere mediatori con il Comune nella realizzazione delle seguenti proposte:

ASCOLTO: 
Valorizzare il vasto panorama di eventi culturali e di festa a cui aggiungere nuovi spazi di convivialità e condivisione, ripensando la Piazza della Pace per renderla più idonea a ospitare manifestazioni di vario tipo; 

PRENDERSI CURA: 
Abbiamo a cuore lo spazio pubblico, vogliamo prendercene cura insieme e favorirne l’utilizzo da parte di tutti i cittadini;

PARTECIPAZIONE: 
Coinvolgere la comunità nella progettazione delle aree dismesse o da ridestinare; 

GESTIONE: 
In questo periodo di convivenza con il virus COVID-19 e di necessarie restrizioni, vogliamo supportare le attività di scuole e associazioni attraverso una gestione condivisa degli spazi affinché ci si possa incontrare in sicurezza; 

AZIONE :
Rafforzamento rete ciclabile esistente (estensione alla zona di via Pasqui) per investire su un progetto di mobilità sostenibile che colleghi agilmente ogni quartiere della città; 

VERDE: 
Cura e manutenzione del verde più costante, previsione di un’area cani per il quartiere e adeguamento dei campi da gioco del parco Colorio (ex Parco Amico).

Programma circoscrizione Centro

L’impegno primario degli eletti del Partito Democratico nella circoscrizione Centro sarà per un centro a misura di persona e sempre più attrattivo per il turista ma anche per il cittadino di Rovereto e delle zone limitrofe, luogo di aggregazione di giorno e di sera attraverso

  • Il completamento della corona di parcheggi di assestamento, possibilmente con spostamento sotto terra del parcheggio del Follone e liberazione della superficie della piazza che potrà essere utilizzata sia per ospitare eventi e iniziative, sia per funzioni utili e necessarie all’intera città 
  • La progressiva estensione della zona a traffico limitato
  • Il completamento di una rete di piste ciclabili che colleghino in sicurezza e senza soluzione di continuità il centro ai quartieri, ma anche i vari rioni tra di loro, e siano dotate di aree per la sosta delle bici in sicurezza
  • La realizzazione del prolungamento del sottopasso pedonale della stazione fino a San Giorgio e la sua apertura al traffico ciclabile
  • La realizzazione dell’autostazione
  • Il ricollocamento in centro degli uffici pubblici
  • Il completamente dell’estensione della superficie dei Giardini Italia fino al torrente Leno

 

 

Per migliorare la qualità della vita in centro per tutti i cittadini e per evitare la formazione di situazioni di degrado che possano determinare percezione di insicurezza, nonché promuovere il rispetto della legalità e delle regole di convivenza civile, ci impegneremo per:  

  • La valorizzazione delle bellezze storico-artistiche del centro cittadino e la promozione di eventi culturali e ricreativi, con supporto o diretta organizzazione della circoscrizione.
  • La promozione della dimensione relazionale del centro cittadino, attraverso il sostegno ad iniziative che favoriscano l’incontro tra i soggetti che frequentano il centro, quali, a titolo meramente esemplificativo, gli eventi organizzati dagli esercenti di via Rialto.
  • L’abbellimento del centro cittadino, anche nelle sue parti di più recente realizzazione, anche attraverso interventi di arredo urbano e anche per mezzo della sollecitazione e del coinvolgimento dei privati, residenti, esercenti, associazioni, ecc.
  • La rigenerazione urbana, il recupero delle aree abbandonate e lo sviluppo di nuove opportunità per il commercio.
  • Il miglioramento delle condizioni di vita della popolazione anziana, con particolare riferimento alle situazioni di solitudine,  da affrontarsi con programmi di collaborazione attiva e coinvolgimento della comunità, comprese le generazioni più giovani.  
  • Il buon mantenimento del verde pubblico, con particolare riferimento ai parchi che devono godere di costante manutenzione ed essere pienamente accessibili e vivibili per ogni categoria di utente.
  • La valorizzazione degli ambienti naturali siti nel territorio della circoscrizione Centro, in primo luogo il Monteghello, il Bosco della Città e i Laghetti del Leno, la cui accessibilità va al più presto ripristinata.

Ci impegneremo inoltre per il recupero della dimensione civica e partecipativa della circoscrizione e quindi:

  • Le nostre proposte e i nostri voti non saranno determinati dalle scelte dei partiti e delle liste presenti in Consiglio Comunale.
  • Cercheremo di coinvolgere i cittadini e la rete associativa del centro cittadino per iniziative congiunte perché il Consiglio di Circoscrizione non sia un piccolo Consiglio Comunale ma uno strumento a disposizione di tutti i soggetti che risiedono e operano in centro per la promozione dell’interesse collettivo e del bene comune.
Scarica il programma della circoscrizione centro

Programma circoscrizione Lizzana – Mori Stazione

La lista del Partito Democratico per la circoscrizione Lizzana –Mori stazione è composta da candidate e candidati accomunati dalla passione per il proprio quartiere e dal desiderio di poter contribuire, con il proprio impegno a rendere Lizzana sempre più vivibile, coesa e attenta al prossimo.

Per migliorare la qualità della vita, riteniamo fondamentale prenderci cura, in primo luogo, dell’ambiente che ci circonda. La nostra azione quindi sarà rivolta, in particolare:

  • Alla lotta all’inquinamento olfattivo ed acustico, nonché legato alle polveri sottili provenienti dalla Zona Industriale;
  • Allo spostamento dell’elettrodotto Terna 132 KW, che attualmente attraversa Lizzana;
  • Al monitoraggio dell’ex discarica Lavini.

Intendiamo promuovere momenti e luoghi atti alla socialità e all’inclusione, per far sì che ciascuno possa sentirsi parte della comunità e che nessuno venga lasciato indietro. Questo attraverso:

  • La valorizzazione del ruolo delle associazioni di quartiere e i loro progetti, nell’ottica di rafforzare il legame tra le persone e favorire il mutuo scambio;
  • La cura dei nostri anziani, in particolare prestando attenzione alle situazioni di solitudine che riteniamo necessario affrontare attraverso il coinvolgimento dell’intero rione e con progetti di collaborazione attiva;
  • Il sostegno di iniziative culturali, tanto in teatro quanto nelle vie storiche, e sportive, in particolare promuovendo un ruolo di protagonismo attivo dei giovani.

Un ulteriore tema che ci sta a cuore è quello della viabilità e della mobilità sostenibile. Il nostro impegno, in questo senso, sarà diretto alle seguenti azioni:

  • Realizzazione della ciclabile Lizzana-Marco-Rovereto e alla riprogettazione della viabilità della zona Millenium Center;
  • Declassamento della SS12 a strada cittadina;
  • Rifacimento del manto stradale via Cisterna, via Panizza, via Tagliamento con i relativi marciapiedi, compresi quelli mancanti in via Fornaci e Favorita.

Cura degli spazi verdi e illuminazione pubblica in zona ex Sony.